Rinascere in continuità

Dopo il terremoto rinasce l'azienda con gli stessi valori e un progetto ancora più grande e ambizioso.

La voglia di rinascita scatta dopo il devastante terremoto del 1980 in Ciriaco, nipote del fondatore. Il quale dopo aver dedicato da ingegnere più di un decennio alla ricostruzione dell’Irpinia, negli anni ’90 ha raccolto il vecchio testimone e, animato dallo stesso amore e dalla stessa caparbietà di suo nonno, ha rilanciato la storica attività di famiglia verso gli antichi splendori, indirizzandola con successo verso più ampi orizzonti.

I valori e la filosofia è la stessa ma sono i tempi ad essere cambiati. Il progetto è di produrre vini in bottiglia da conservare e spedire lontano, con un marchio forte e distintivo che ne certificasse la fattura. Prima il recupero e il reimpianto dei vigneti e poi il non facile progetto di valorizzazione. La nascita del marchio I Capitani, la ristrutturazione della cantina storica e la costruzione della nuova. Il cammino è lungo e faticoso ma fin dagli inizi promettente. L'obiettivo è valorizzare il territorio e fare qualità, senza compromessi.

I Capitani della rinascita, 2000. Da sinistra: Gabriele, Pasqualina, Antonio, Ciriaco, Antonio, Assunta, Chiara.

Le prime vendemmie dopo la rinascita datate 1997 si concentrano su due rossi e un bianco. Quattro anni dopo le etichette erano già cinque tra cui il Greco di Tufo Serum e il Taurasi Bosco Faiano. Nel 2005 si aggiunge il Fiano di Avellino Gaudium e nel 2007 la Falanghina Clarum. Il confronto con nuovi mercati internazionali e una sempre più attenta attività produttiva suggerisce nel 2008 la nascita del Guaglione, il giovane aglianico, e del progetto delle selezioni destinati ad appassionati alla ricerca di vini veramente esclusivi e unici.

I progetti non si fermano al mondo del vino ma a più ampio raggio si allargano e con la stessa filosofia I Capitani si dedicano alla produzione di un olio extravergine di oliva di qualità superiore dal recupero della varietà Ravece. Vengono reimpiantati gli oliveti e avviati gli studi in campo, per sperimentare, per migliorare e senza neanche accorgercene il nostro olio era già uno dei più blasonati e apprezzati d'Italia.

Nel 2003 parallelamente agli altri progetti cresce spontanea la voglia di accogliere e ospitare chi si avvicina al nostro mondo venendo fino in azienda. Così l'allestimento del museo contadino, la piscina, le camere, lo spazio ristoro a comporre il nostro agriturismo. Da allora visite guidate, incontri, eventi e degustazioni sono fonte per noi di emozioni autentiche.

Con l'ingresso in azienda della quarta generazione il progetto si rilancia e cresce di livello ampliandosi negli orizzonti e vivendo nuovi grandi successi commerciali, qualitativi e della stampa. Siamo pronti a vivere nuovi grandi successi insieme a voi.

Le etichette delle prime vendemmie, 1996-1997.